C'è una premessa metodologica all'avvio di un'attività consulenziale:
esiste un metodo oggettivo per la scelta del consulente ?
Non esiste un metodo assolutamente oggettivo, ma esiste un metodo moderatamente oggettivo, dato dall'unione di alcune tecniche di analisi atte a dare risposte il più possibile oggettive; una di queste è ad esempio fornita dal confronto tra le alternative tecnologiche, così come indicato nell'articolo relativo;
qual è il primo problema nella scelta di un consulente ?
c'è un problema alla base della scelta del consulente, che più in generale rientra nella grossa differenza che c'è tra scegliere un servizio o scegliere un prodotto; premesso che tutte le volte che acquisisco un prodotto, acquisisco comunque anche una quota di servizio, la prima grossa differenza consiste nel fatto che, mentre il prodotto viene usualmente valutato prima dell'acquisizione, il servizio viene valutato durante, se non dopo l'acquisizione;
ma se un servizio di consulenza non può essere valutato prima, come si può procedere ad una corretta selezione ?
oltre all'ovvio colloquio iniziale, bisogna ricordare che i servizi sono forniti da persone, per cui bisogna incontrare le persone che effettivamente erogheranno tale servizio e avere una lista di referenze contattabili; è inoltre doveroso incontrare almeno tre possibili consulenti (partner);
il prezzo di un servizio è un parametro utile nella valutazione dello stesso ?
ovviamente il costo di un servizio è un parametro fondamentale nella valutazione di una formitura di servizi di consulenza, ma il calcolo del costo in modo efficace può essere complesso; il costo totale CT del servizio è dato dal costo del servizio CS, sottratto però del ritorno economico R, dato dall'utilizzo del servizio stesso, ovviamente il tutto calcolato in un intervallo temporale predefinito (ad esempio un anno):
CT=CS-R
ed entrambi i due parametri richiedono valutazioni che non sono immediate:
CS va valutata nel complesso delle attività
R è di più difficile calcolo, e può variare da progetto a progetto
si capisce quindi come il costo della consulenza si possa e anzi si debba trasformare in un profitto;
_______________________________________________________________
un altro tema caldo è: quando è necessario o utile usufruire di servizi di consulenza ?
Purtroppo, come in tutte le cose umane, anche nell'attività aziendale il successo ha fasi alterne, e non necessariamente per incapacità interne, ma anche solo perchè cambia il contesto in cui si opera: cambiano le condizioni al contorno, quali il mercato, i prodotti, la tecnologia, il livello dei costi, etc.;
la necessità di usufruire di consulenze esterne, di "consigli" si presenta quindi laddove non ci sono competenze interne in tema di sviluppo di nuovi mercati o di prodotti o di tecnologia, o di controllo di gestione, e così via.
_______________________________________________________________
perchè può essere più difficile mantenere un'azienda, piuttosto che avviarla ex-novo ?
Quando si avvia una nuova Azienda, quando si parte per un'avventura di questo tipo, spesso si sa già a cosa si va incontro, magari perchè si lavorava per una struttura simile e si ritiene il mercato particolarmente vantaggioso, ossia si sceglie cosa fare; quando invece si eredita un'attività, seppur a fronte del vantaggio rappresentato da un'avviamento già effettuato, non si ha però la possibilità di scegliere cosa fare: si deve quindi curare la ricerca di risorse - umane e materiali - che permettano di rimanere nel mercato.

